Meglio una cicala oggi, che frecce dimenticate domani…

vota, sei il primo a farlo

frecce dimenticate

Le frecce dimenticate, abbandonate accese sono tremendamente pericolose, tanto quanto le frecce non ricordate.
Ti spiego il perché e come risolvere il problema .

Acceso, spento, acceso, spento, acceso, spento, acceso, spento.
Se becco quel deficiente che continua ad accendere e spegnere la luce pensando di essere divertente, gli spacco la faccia.
Acceso, spento, acceso, spento, acceso, spento… E basta, BASTA! ADESSO SMETTILA!
Mi fa male dappertutto, per favore, basta, non vedi che non riesco nemmeno a muovermi… hai, haiaaaHaa.

“Non muoverti, aspetta stai fermo!”

Marco sente una voce e capisce di colpo cosa è successo, si ricorda, sente tutto, tutto il dolore, il torpore alle gambe, il bruciore alle braccia, la faccia che sembra incandescente e quella luce… è la freccia di quella ca**o di macchina che lo ha preso in pieno sulle strisce mentre stava attraversando la strada. Si rende conto di essere disteso per terra, il parafango a 2 centimetri dal suo corpo, la freccia ancora accesa è praticamente appoggiata alla sua faccia o almeno così gli sembra.

Lo ha visto arrivare, con la freccia sinistra inserita. Marco attraversa sulle strisce pedonali, la macchina adesso gira, ha la freccia… accelera il passo, non si sa mai. Gira lo sguardo per vedere se dall’altra parte sta arrivando qualcuno e di colpo si sente prendere in pieno, travolto da quell’auto che, invece di girare va dritto dentro la sua gamba e lo trascina per terra per qualche metro.
“Ma non mi hai visto?? porca miseria non ti muovere… aspetta, adesso arriva l’ambulanza!” dice l’automobilista, con ancora il telefonino in mano… mentre soccorre il malcapitato Marco che cerca disperatamente di alzarsi.


Questa storia è quotidiana follia, la rappresentazione tipica di come, la distrazione in macchina, come in moto possa provocare danni incalcolabili.
Quello dell’uso del telefonino in auto è argomento già trattato e non vorrei tornarci su. Oggi invece vorrei soffermarmi sul CASO FRECCE.
Si, lo chiamo  CASO FRECCE perché i dati parlano chiaro: in Italia (cioè ti sto dicendo che questo fenomeno è tipicamente e solo ITALIANO!!) solo un utente su 3 usa le frecce (Fonte Asaps). Perché?
Io ho cercato, certo ironizzando ma nemmeno poi troppo, di classificare i non utilizzatori di frecce in categorie, anche alla luce di varie risposte che ho ricevuto, alla domanda:”ma perché non usi la freccia?? (Ebbene si, mi sono presa la briga di fermare sconosciuti in strada, correndo anche qualche rischio per la verità… e chiedergli, perché si comportassero così, gli ho proprio chiesto:”Ma tu, perché non metti le frecce?”) E queste le risposte, con le mie considerazioni e relative categorie.

1.LO SPIRITOSOindiano frecce dimenticate

Una delle risposte che mi sono sentita dare più di frequente: “non sono mica un Indiano…
A parte l’affermazione demenziale, la battuta è oramai estremamente scontata e quindi poco originale, ma evidentemente sempre di moda…, non ha alcun significato e sta semplicemente a dimostrare la superficialità con cui viene presa la mancanza del rispetto di una regola.
Anche: “perché si consumano” è una risposta che mi sono sentita dare, la metto tra gli spiritosi, non potevo fare la categoria “SPILORCI”, mi sembrava troppo… anche se…

2.L’ARROGANTE
arroganza frecce dimenticateNon metto le frecce perché me ne frego. Non mi interessa se ci siano altre persone in strada, io mi faccio i fatti miei, e gli altri si facciano i loro, cosa gliene importa agli altri di dove devo andare io??”
Non pensare sia un atteggiamento molto lontano dalla realtà.
Il menefreghismo con cui le persone si comportano nella vita, se nessuno soccorre chi ha bisogno, se c’è tanta indifferenza nei confronti dell’altro in generale, e se l’aggressività è un comportamento sempre più frequente, anche il non mettere le frecce, diventa semplicemente un modo di essere arroganti nei confronti del prossimo.
Ti taglio la strada, senza metterti la freccia, così. Come ti passo davanti in coda per prendere l’autobus, o in fila alla Posta, con l’arroganza di chi si sente più furbo, più forte.

3.IL SOSPETTOSO
sospettoso frecce dimenticateEbbene si, mi è capitato pure questo. Uno mi ha risposto che non mette le frecce perché ha paura di essere seguito.
Non sapevo bene se mi stesse prendendo in giro (e non ho voluto approfondire) per cui nel dubbio gli ho fatto una categoria a parte, anche se avrei preferito metterlo insieme agli spiritosi….

4.IL FRETTOLOSOfrecce-dimenticate-timido

Questa è una categoria a parte. Coloro i quali cioè, la freccia la mettono, ma solo pochi istanti prima che debbano cambiare direzione.
L’incrocio è a 50 metri? Loro prima frenano in mezzo alla strada, poi mettono la freccia, e 2 metri dopo inchiodano e girano. Non sono giustificabili ed il loro comportamento è errato tanto quanto quello di coloro che NON hanno messo proprio la freccia prima di girare.
L’uso dei lampeggianti infatti è obbligatorio e DEVE essere fatto per tempo e durante tutto il movimento e cambio di traiettoria, quindi anche mentre stai sorpassando.
Non sono riuscita a fermare nessuno in quella condizione per cui, presumo che il motivo di tale comportamento, sia semplicemente dovuto ad ignoranza… nel senso che ignorano il codice della strada…

5. IL DISTRATTO
telepatia frecce dimenticate
E qui arriviamo al punto!
O meglio torniamo all’inizio, alla nostra storia, quella del povero Marco, investito dal distratto di turno che, non solo stava utilizzando il cellulare per scrivere chissà quale messaggio di importanza fondamentale per salvare il mondo, ma che, nella foga, aveva pure le frecce dimenticate accese…

Ora, tale comportamento in un automobilista è grave anche se raro, perché le auto sono dotate di dispositivo acustico che ti indica che hai la freccia inserita ed inoltre si autodisinserisce girando il volante, per cui è raro che succeda, più spesso infatti, la freccia non la mettono proprio.

Infatti le frecce dimenticate sono un caso soprattutto motociclistico, scooteristico, dueruotista, mettila come vuoi tu.
E mentre le case produttrici si ingegnano ad inventarsi dispositivi di sicurezza altamente performanti, ABS/ASR, e App per connettere anche la pressione degli pneumatici al tuo smart-phone, nulla viene fatto per inserire di serie un normalissimo indicatore sonoro che avverta il guidatore che la sua freccia è rimasta inserita.
Coloro i quali infatti, hanno il cervello per mettere le frecce, spesso non si rendono conto che poi le frecce le abbandonano al loro triste destino, lasciandole lampeggiare così, senza una meta. E magari se ne rendono conto, solo quando?
Quando magari devono svoltare ancora nella direzione opposta alla precedente e quindi, reinseriscono la freccia…

Una follia, perché questa abitudine delle frecce dimenticate accese, è davvero pericoloso, ma tanto!
Soprattutto per chi è su due ruote! Già chi è in auto ha una considerazione della sicurezza del motociclista che è pari a quella che potrebbe avere per un moscerino volante davanti al parabrezza, figurati se poi la macchina che ti sta venendo incontro vede che hai la freccia… mica può sognarsi, o avere la telapatia di capire che te la sei dimenticata!!!
Ma la cosa sconcertante è che per risolvere un problema così piccolo, c’è una soluzione davvero, banale! Ad un costo veramente ridicolo ed accessibile a tutti, anche come manodopera.
Si chiama CICALINO!
Non è altro che un minuscolo aggeggio che viene montato e che, all’inserimento della freccia, suona, fa un fastidioso bip, bip.
Fastidioso, ma è utile perché ti consente di accorgerti di avere la freccia inserita. La luce sul cruscotto, infatti, spesso non la vedi, perché c’è la luce del giorno e di sera, sei impegnato a guidare e guardare avanti (si spera) e quindi non ti accorgi di averla inserita. Ma il rumore quello lo senti e ti può davvero salvare la vita.

Se come, la maggior parte di noi, sei distratto, indaffarato, impegnato mentalmente a pensare a mille cose mentre stai guidando, non aspettare che qualcuno pensi che tu stia andando a destra mentre tu stai andando dritto, fatti aiutare da un piccolo dispositivo economico ed invisibile, ma che si sente. E’ per la tua sicurezza!

Come al solito se non ami il Fai da te, vieni da noi e te lo montiamo davvero in pochissimi minuti, se invece vuoi fare da solo, lo compri on line, e te lo monti, anche se non sono in grado di darti indicazioni su quale acquistare, noi utilizziamo un cicalino originale Piaggio, e null’altro.
Su E-bay però ho trovato anche un’altra soluzione alternativa, la lampadina che suona. Questo il link.
L’unico problema è che probabilmente devi avere uno spazio sufficiente affinché la lampadina possa stare all’interno della lente. E’ più ingombrante di una lampadina normale, quindi devi fare questa verifica.
Ed ancora sulle frecce dimenticate,  questo articolo di Sicurmoto concorda con quello che ti ho scritto, insomma non mi sono inventata niente.

Ed ora tocca a te: metti le frecce? sai esattamente come e quando devi metterle? e te le dimentichi?
Raccontami la tua storia, fallo da qui!

 

 

silvia camnasio
Lavoro alla Moto 39 dalla sua nascita. Oggi mi occupo prevalentemente di rispondere ai quesiti che i loro clienti mi pongono, tramite questo blog, sotto forma di articoli, oppure direttamente via mail. Puoi pormi le tue domande scrivendomi via mail vespamoto39@gmail.com, ti risponderò direttamente o tramite un post su questo sito. Oggi un nuovo progetto #liabbiamoaiutaticosì! Vogliamo raccogliere storie vere, di persone normali per qualcuno e speciali per qualcun' altro. L'idea è nata come pretesto per raccontarti cosa possiamo fare noi per te per aiutarti, ma sta diventando invece l'occasione per raccontare cosa, ognuno di noi, ha fatto per qualcun'altro.
Partecipa anche tu, scrivi a vespamoto39@gmail.com o contattami attraverso il link dedicato racconteremo insieme #liabbiamoaiutaticosì.

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